Onboarding · Gonzato Group
Banca domande — discovery / ascolto
Fase di ascolto e mappatura dei primi giorni. Metodo: prima capire (read-only, footprint zero), poi mettere in sicurezza, poi evolvere. Domande aperte, mai da audit: chi le riceve deve sentirsi in cattedra, non sotto esame. Ogni sezione porta una nota su come porle.
Aldo Brunello · Responsabile IT di Gruppo · Gonzato Group · luglio 2026
Prima di entrare in stanza
Principi dell'ascolto
Domande aperte, mai chiuse o già-con-la-risposta. Lascia il silenzio: dopo la risposta conta fino a tre, spesso la parte vera arriva dopo. Niente giudizi, niente "avrei fatto diverso": raccogli, non correggere. Prendi appunti a mano davanti alla persona — segnala che ciò che dice pesa. E alla fine ringrazia, sempre, con un dettaglio concreto di ciò che hai imparato.
11:1 con Gianfranco
La conversazione più importante — profonda, rispettosa, senza agenda tecnica
Come porle
Questa non è un'intervista di verifica: è un invito a raccontare. Mettilo in cattedra. Parti dalla sua storia, non dai tuoi piani. Non prendere mai nota di un "gap"; prendi nota di una scelta e del suo perché. La Svizzera qui avvicina (Egger, Neuchâtel): usala come ponte tra pari, non da nascondere. Se emerge una lacuna, non nominarla — annotala e torna a farla emergere come lavoro comune più avanti.
La storia dei sistemi e delle scelte
- Se dovessi raccontarmi come sono arrivati i sistemi Gonzato a essere come sono oggi — cosa c'era prima, cosa hai costruito tu, in che ordine — da dove partiresti?
- Sage X3: raccontami com'è andata l'adozione. Cosa gira bene oggi e cosa ti fa ancora tribolare?
- QlikView e l'ERP custom in-house: come convivono? Quali scelte ci sono dietro che uno da fuori non capirebbe al primo colpo?
- C'è una decisione, tra quelle che hai preso qui, di cui vai particolarmente orgoglioso? E una che rifaresti diversamente?
Il CRM in Vaadin — il progetto-firma
- Il CRM che consolida i dati storici dagli anni '60, sviluppato in Java/Vaadin: me lo racconti? Com'è nato e cosa ci hai messo dentro?
- Cosa lo rende difficile da replicare con un prodotto di mercato? Dove sta il valore che solo tu conosci?
- Se avessi tempo per un'evoluzione di quel sistema, dove lo porteresti?
L'esperienza Egger multi-paese
- Hai fatto il Group CIO in Egger su Italia·Svizzera·Germania·India: com'è stato tenere insieme l'IT su così tanti paesi?
- Cosa hai imparato lì sull'unificazione tra realtà diverse che qui, con lo split societario e i vari brand, potrebbe tornarci utile?
- Cosa faresti uguale e cosa diverso rispetto ad allora, sapendo quello che sai adesso?
Cosa va bene, cosa fa tribolare, cosa cambieresti
- Delle giornate qui, quali sono le cose che funzionano al punto che quasi non ci pensi più?
- E cosa invece ti porta via energia o ti fa perdere tempo, ripetutamente?
- Se domani ti arrivassero tempo e budget senza vincoli, la prima cosa che sistemeresti quale sarebbe? E la seconda?
- Con lo split delle società e i brand (Arteferro, IAM Design, GoTo Urban), c'è qualcosa sul lato sistemi che ti tiene in allerta?
Il tuo ruolo, il mio, e cosa ti serve da me
- Come vedi il tuo ruolo nei prossimi due-tre anni, con l'azienda in questo cambiamento generazionale?
- Dove pensi che io possa esserti più utile — e dove invece preferisci che non metta le mani?
- Se dovessimo dividerci il campo in modo che nessuno dei due si pesti i piedi, come lo disegneresti tu?
- Di cosa hai bisogno da me, concretamente, nei primi mesi perché questo funzioni?
2Con ciascun membro del team IT
Circa 7 persone — un 1:1 breve a testa, tono leggero
Come porle
Uno alla volta, mai in gruppo. Sei lì per conoscerli, non per valutarli: dillo chiaro in apertura. Il tema bus-factor va toccato con leggerezza ("cosa sai fare che sanno in pochi?"), come riconoscimento del valore — mai come "cosa succede se sparisci". Chiudi sempre con la domanda su cosa gli piace: lascia la persona in positivo. Gianfranco deve sapere che li stai incontrando, e sapere che è per ascoltarli.
Settimana tipo e frizioni
- Raccontami una tua settimana tipo: di cosa ti occupi, con chi lavori, dove passi la maggior parte del tempo?
- Cosa ti funziona bene, al punto che è diventato automatico?
- E cosa invece ti fa perdere tempo o ti fa storcere il naso ogni volta che capita?
Competenze e conoscenza (bus-factor soft)
- C'è qualcosa che sai fare tu, o che conosci tu, che qui sanno in pochi? Un sistema, un processo, una storia che è passata dalle tue mani?
- Se un collega dovesse sostituirti per due settimane, cosa faticherebbe di più a raccogliere?
Desideri e piacere del lavoro
- Se potessi cambiare una cosa nel modo in cui lavoriamo, quale sarebbe?
- C'è qualcosa che ti piacerebbe imparare o su cui vorresti crescere?
- Cosa ti piace di più del tuo lavoro qui?
3Con i referenti di business
Operations (Luca Passuello), HR (Renata Carollo), responsabili di reparto
Come porle
Con Luca c'è una relazione da sponsor: valorizzala, ma raccogli il suo punto di vista senza trasformarlo in un atto d'accusa verso l'IT. L'obiettivo è capire come il business vive i sistemi, non costruire un dossier. Chiedi sempre un episodio concreto e recente: gli aneddoti dicono più delle opinioni. E ricorda: qualunque frizione emerga, non la rilanci mai a Gianfranco come critica — diventa materiale per un lavoro comune.
Come vivono l'IT oggi
- Nel tuo reparto, come vivete l'IT oggi? È una cosa a cui pensate solo quando si rompe, o vi accompagna nel lavoro?
- Quando ti serve qualcosa dai sistemi o dall'IT, come funziona di solito? A chi ti rivolgi?
Cosa rallenta, cosa servirebbe
- C'è qualcosa, lato strumenti o dati, che vi rallenta regolarmente nel lavoro di ogni giorno?
- Se potessi chiedere una cosa sola all'IT per l'anno prossimo, cosa chiederesti?
- C'è un dato o un report che oggi non hai e che ti cambierebbe la giornata?
Un episodio concreto
- Mi racconti un episodio recente in cui l'IT vi ha davvero aiutato, tolto un problema di mezzo?
- E, all'opposto, una volta recente in cui i sistemi vi hanno bloccato o rallentato? Cos'è successo?
4Con Dario
Il committente — intento, split societario, aspettative a 6 mesi
Come porle
Qui il registro cambia: con Dario puoi essere più diretto sull'intento e sui rischi, perché è lui che ti ha voluto. Ma resta in ascolto: prima di proporre, capisci cosa deve poter dire lui alla famiglia. Chiarisci il perimetro tuo e di Gianfranco con Dario, non davanti a Gianfranco: l'ambiguità sulla linea di riporto è il punto più delicato dell'ingresso. E fissa fin da subito come vuole essere aggiornato: è la cosa che ti eviterà più attriti.
Intento a 12-24 mesi
- Quando pensi a questa posizione tra 12 e 24 mesi, cosa dev'essere cambiato perché tu dica "è andata come volevo"?
- Qual è il vero motivo per cui hai voluto una figura di gruppo adesso, e non tra due anni?
Lo split societario
- Come cambia le carte lo split delle società e la separazione dei brand, dal tuo punto di vista sui sistemi?
- Ci sono decisioni sull'assetto societario, già prese o in arrivo, che devo conoscere per non muovermi controvento?
La prova dei 6 mesi
- Cosa devi poter dire alla famiglia tra sei mesi perché sia chiaro che avermi preso è stata la scelta giusta?
- C'è un segnale concreto, anche piccolo, che per te varrebbe più di mille parole per dire "sta funzionando"?
Cosa ti tiene sveglio, e come vuoi essere aggiornato
- Sul lato sistemi e dati, cosa ti tiene sveglio la notte? Cosa temi possa succedere e non vorresti scoprire troppo tardi?
- Come vuoi essere aggiornato da me: con che cadenza, in che forma, quanto dettaglio? Preferisci che ti porti problemi già con una proposta, o anche i dubbi grezzi?
- C'è qualcosa che, se decido da solo senza passarti prima, ti farebbe arrabbiare? Dove vuoi essere sempre consultato?