Confidenziale
Riservato · preparazione relazione

Gianfranco Gonzato

Profilo della persona e strategia di leadership per costruire la relazione più importante dell'ingresso. Base: profilazione da fonti aperte (LinkedIn) + principi di comando di Echelon Front (Extreme Ownership). Fine: entrare a fianco, non sopra, e trasformare l'incumbent in coautore.

Aldo Brunello · Responsabile IT di Gruppo · Gonzato Group · luglio 2026
In una schermata

Con Gianfranco il rischio è identitario, non tecnico. Si vince sul rispetto, non sull'argomento.

Un professionista di relazione, leale alla sua squadra, orgoglioso e — a parole — aperto al cambiamento. Non è un fortino ostile: è uno che può sentirsi ferito se percepisce di essere scavalcato. La rotta "a fianco, non sopra" non è solo etica: con questo tipo di persona è la tattica ottimale.

La regola aurea
Extreme Ownership della relazione. Se parte male, è un tuo problema di leadership da risolvere — mai "resistenza sua".
Il punto dolente
Riporti a Dario come lui. Non enfatizzarlo mai come leva: minimizza, valorizza il "noi verso Dario".
Le 5 mosse
1. Ascolto zero-giudizio · 2. Ricorda i nomi del suo team · 3. Riconosci il CRM Vaadin · 4. "Layer diverso, non livello sopra" · 5. Coautore, non destinatario.
Gli agganci umani
Fotografia/pallavolo · prima laurea Gestionale '95 · scuola-impresa Alto Vicentino · Confindustria Vicenza · comune passato in Svizzera.

FATTO dato esplicito dal profilo   INFER. deduzione ragionata   IPOTESI plausibile, da verificare

IChi è Gianfranco

Il profilo in sei quadri

Snapshot

Il custode-connettore: un tecnico di lungo corso cresciuto dentro il manifatturiero vicentino, che mette squadra e relazioni prima della tecnologia esibita, orgoglioso del proprio radicamento e — dichiaratamente — disposto a rimettersi in discussione.

Traiettoria (1994 → oggi) — lineare, senza salti opportunistici

FaseCosa dice di lui
GBM '94-97 · Sanmarco Informatica '97-06 (9a)DNA formato su produzione, MES, schedulazione (Skedula) e contatto diretto col cliente industriale.
Easy Soft '06-08Lato relazione-cliente e delivery: avviamenti software, gestione servizio.
TURO Italia '08-22 (13a 4m)Il radicamento. Da fornitore a cliente finale; team IT proprio; sviluppo CRM Java/Vaadin integrato con l'ERP; integrazione sistemi (magazzino automatico, marcatore laser). 13 anni = lealtà e tempi lunghi.
Emile Egger & Cie — Group CIO '20-22Salto a CIO di gruppo internazionale: 12 persone tra IT/CH/DE/IN, Dynamics F&O, sede Neuchâtel. Ha già vissuto l'unificazione IT multi-paese.
Gonzato Group — Group CIO '22 → oggiRientro manifatturiero vicentino "in grande cambiamento generazionale e tecnologico"; Sage X3; introduzione CRM/PLM/SharePoint/MES.

IPOTESI Sovrapposizione TURO/Egger: TURO Italia probabile controllata italiana del gruppo Egger (hashtag #eggergroup nei post) — doppio ruolo, chiusura netta a mar 2022. Transizione, non fuga.

Identità professionale

Forte su ERP (Sage X3 + Dynamics F&O), MES/schedulazione (terreno d'origine, "di pancia"), CRM/sviluppo interno Java-Vaadin (progetto-firma di cui è orgoglioso, citato più volte), integrazione sistemi/dati, fornitori, team internazionali.

Il dettaglio che conta di più

Si autodefinisce: "proteggo il presente tecnologico… e ne progetto il futuro." "Proteggo" viene prima di "progetto": forte investimento identitario sull'esistente. E non compare governance / ISO / NIS 2 / security — coincide col gap aziendale. È la tua complementarità naturale, ma va trattata come "layer diverso", mai come sua lacuna.

Valori e driver — consistenti e ripetuti

Stile comunicativo

Caldo, celebrativo, nostalgico; lessico del "noi / insieme / assieme"; poco tecnicismo esibito; zero conflitto pubblico. Implicazione: con lui funziona il registro umano-del-riconoscimento; un memo governance-first "per gap e rischi" lo mette sulla difensiva.

Posizione emotiva probabile verso il tuo arrivo INFER.

Il punto dolente non è la tua competenza: è che riporti a Dario come lui. Non essendo di famiglia, la sua posizione dipende da fiducia e performance — quindi un senior esterno può toccare non solo l'orgoglio ma la percezione di sicurezza del ruolo. Da presidiare con cura.

Rischi da presidiare
  • Sentirsi scavalcato sulla linea di riporto (#1).
  • Protezione del team: terreno affettivo, non solo organizzativo.
  • Orgoglio sui progetti-firma (CRM Vaadin, scelte ERP/fornitori).
  • Governance/NIS 2 vissuti come specchio delle sue lacune.
Leve a favore (reali)
  • Apertura dichiarata al cambiamento.
  • Primato delle relazioni: se ti sente persona-di-relazione, la sua filosofia lavora per te.
  • In Egger ha già fatto l'unificazione IT multi-paese: capisce strutturalmente perché serve un layer di governance.
  • Lui stesso definisce Gonzato "in grande cambiamento".

III principi di comando applicati a Gianfranco

Echelon Front / Extreme Ownership — Jocko Willink & Leif Babin, tradotti in mosse concrete
1 · Extreme Ownership

La relazione è al 100% tua

Il leader possiede tutto il suo mondo: non c'è nessun altro da incolpare. Se la relazione con Gianfranco si incaglia, la causa non è "la sua resistenza" — è qualcosa che tu non hai ancora fatto bene. Questo ribaltamento è potentissimo: ti toglie l'alibi e ti tiene in modalità problem-solving invece che in modalità giudizio.

MentalitàOgni attrito con Gianfranco è un dato sul mio approccio, non un difetto suo.
2 · Check the Ego

Il tuo ego è il rischio numero uno — e proteggi il suo

L'ego offusca il giudizio ed è l'ostacolo più grande. Doppia disciplina qui: tieni a bada il tuo (non hai bisogno di dimostrare di essere il più bravo il primo mese) e proteggi attivamente il suo. Fagli fare bella figura, non tu. Un riconoscimento pubblico a lui vale più di dieci tue dimostrazioni tecniche.

RegolaNei primi 90 giorni la mia competenza la dimostro ascoltando, non correggendo.
3 · Cover and Move

Lui non è il nemico — il nemico è l'IT ingovernato

Il principio-cardine del teamwork: i reparti (e le persone) si coprono a vicenda; il nemico non è mai chi ti sta accanto. Rendi esplicito il nemico comune: il disordine, il rischio NIS 2, il bus-factor, i sistemi fermi a dieci anni fa. Tu e Gianfranco puntate insieme contro quello. Ogni volta che lo inquadri come alleato contro un problema esterno, spegni la competizione uno-contro-uno.

Frame"Non io contro te: noi due contro il caos che la proprietà vuole mettere in ordine."
4 · Leading Up and Down the Chain

Vinci Dario (sopra) e Gianfranco (di fianco) — e traduci tra loro

Il leader gestisce la relazione verso l'alto (il capo) e verso il basso/di lato (team e pari) insieme. Con Dario: rendigli facile il lavoro, niente sorprese. Con Gianfranco: non lasciarlo mai sorpreso e non lasciare che Dario lo sminuisca in pubblico. Tu sei il traduttore tra la lingua del business (Dario) e la lingua operativa (Gianfranco). Se i due non si capiscono, è compito tuo cucirli, non arbitrarli.

AzionePrima di ogni scelta che tocca l'IT, allineo Dario e informo Gianfranco. Nessuno dei due lo scopre dopo.
5 · Decentralized Command

Dai a Gianfranco proprietà chiara dell'operativo

Nessuno governa bene più di 6-10 persone in diretta: si comanda per intento, delegando ai leader intermedi. Traduzione: lascia a Gianfranco l'IT operativo con confini e obiettivi chiari, e lascialo comandare la sua squadra. Non svuotarlo — investilo. Un incumbent che riceve un perimetro netto e rispettato diventa un alleato; uno svuotato diventa un ostacolo silenzioso.

Confine"L'operativo e il team li tieni tu. Io metto il layer sopra. Le regole del gioco le scriviamo insieme."
6 · Simple

Un ruolo semplice, ripetuto, mai ambiguo

Piani e comunicazione vanno tenuti semplici: la complessità genera fraintendimenti, e i fraintendimenti sotto stress diventano problemi. Con Gianfranco significa una cosa sola: che il tuo ruolo e i confini siano una frase chiara che ripeti uguale a tutti. Se lui, il suo team e Dario sentono tre versioni diverse di "cosa fa Aldo", nasce l'ansia. Una versione, semplice, coerente.

La frase unica"Presidio governance, sicurezza e reporting alla proprietà. L'IT che gira, lo tiene Gianfranco."
7 · Believe

Lui deve credere nella missione — e tu devi crederci per davvero

Il leader deve credere nella missione per farci credere gli altri; se non ci crede, deve capirne il perché finché non ci crede. Gianfranco fiuterà in un secondo un "a fianco non sopra" recitato. Devi crederci genuinamente (e ci credi: è la tua storia, NIS 2 come complemento mai sostituzione). Il tuo compito è farlo credere a lui che questo cambiamento serve anche alla sua tranquillità e al suo lavoro, non solo alla proprietà.

Prova del noveSe non riuscissi a spiegargli perché il layer di governance aiuta anche lui, il problema è nel mio racconto, non nella sua testa.
8 · It's not what you preach, it's what you tolerate

I tuoi primi gesti fissano lo standard

La cultura non è ciò che predichi: è ciò che tolleri. Le tue prime settimane sono osservate al microscopio — da Gianfranco, dal suo team, da Dario. Il modo in cui tratti l'incumbent nei primi dieci giorni diventa la norma di come si tratta la gente in quell'IT. Modella il rispetto coi fatti: dai credito, non prenderti meriti altrui, non parlare male di scelte passate. Quello che fai tu, gli altri lo faranno con te.

StandardIl primo che dà l'esempio di "a fianco, non sopra" devo essere io, ogni giorno, anche quando nessuno guarda.
La dicotomia della leadership

Il buon leader tiene insieme gli opposti: fermo sugli standard, attento alle persone; sicuro ma umile; guida ma sa farsi guidare (sul terreno operativo, lasciati guidare da Gianfranco). Con lui: sii deciso sul dove vuoi portare la governance, e morbido sul come e con chi. Rigidità sul fine, flessibilità sui modi.

IIIPlaybook operativo

Le mosse, ottimizzate — cosa fare nei primi giorni e settimane
#MossaPerché funziona (ancorata a un fatto)
1Prima conversazione senza agenda tecnica. Fatti raccontare la storia dei sistemi Gonzato: cosa c'era, cosa ha costruito, perché certe scelte.Per un "custode" l'ascolto zero-giudizio è l'atto di rispetto fondativo.
2Ricorda i nomi del suo team e cosa sa fare ciascuno.Il suo valore #1 è la squadra: trattarli da persone vale più di dieci discorsi di strategia.
3Riconosci un progetto-firma: il CRM Vaadin coi dati storici dagli anni '60. Fattelo spiegare, apprezzalo sincero.È materiale d'orgoglio ricorrente: dirgli "vedo il valore di ciò che hai fatto" senza adulare.
4Posizionati come "layer diverso", mai "livello sopra". "L'IT operativo lo tieni tu; io il layer sopra — governance, NIS 2, policy — non vengo a mettere le mani nel tuo motore."Riprende il tuo stesso frame: complemento, mai sostituzione.
5Egger come ponte, non confronto: "tu l'unificazione multi-paese l'hai fatta, io la governance/security — mettiamo insieme i pezzi."Lo tratti da pari con know-how che ti serve, non da subordinato da correggere.
6Coautore, non destinatario: la prima policy IT / il piano NIS 2 chiediglielo di firmare con te.Il gap è reale ma va colmato insieme, così è merito condiviso e non un tuo trofeo che espone il suo vuoto.
7Proteggi pubblicamente budget e progetti 2026 davanti a Dario, attribuendoli a lui.Il segnale "non riscrivo il tuo 2026" disinnesca la paura dello scavalcamento.
8Cadenza lenta e coerente. Nei primi 6 mesi privilegia costanza e affidabilità rispetto a vittorie da esibire.Tipo a lealtà lunga (13 anni in TURO): la fiducia si costruisce per accumulo, non per colpo d'effetto.

Do / Don't secco

Do
  • Trattarlo da pari con storia e competenza; chiedergli di insegnarti il contesto.
  • Dare credito pubblico a lui e alla squadra, davanti a Dario in particolare.
  • Inquadrarti come layer complementare al suo presidio operativo.
  • Parlare la lingua delle relazioni e del "insieme".
  • Rispettare i tempi lunghi: affidabilità costante > exploit.
Don't
  • Presentarti come "nuovo capo dell'IT / sopra di lui".
  • Toccare il tema team con logica riorganizzativa nei primi mesi.
  • Criticare i progetti-firma (specie in pubblico, specie presto).
  • Aprire con un memo governance-first per gap e rischi.
  • Enfatizzare il riporto a Dario come leva: è il punto dolente.
  • Ostentare buzzword di security per marcare superiorità.
Nota Svizzera — eccezione

Con Gianfranco non vale la neutralizzazione anti-costo che usi con le PMI: è un pari che ha fatto il Group CIO in CH (Egger, Neuchâtel). Qui la Svizzera avvicina — usala come ponte, non da nascondere.

Ganci di conversazione pronti

Da usare quando il momento è naturale, non a raffica.

Peer internazionale

"Ho visto che hai fatto il Group CIO in Egger, su Italia-Svizzera-Germania-India — anch'io vengo da 11 anni in un gruppo con base in CH. Com'è stato gestire l'IT su così tanti paesi?"

Progetto-firma

"Quel CRM che consolida i dati storici dagli anni '60 su Vaadin — me lo racconti? È il tipo di integrazione che voglio capire bene di questa casa."

Aggancio umano

"Mi hanno detto che sei tu che fotografi il volley — Trentino, Modena. Non lo sapevo, è una bella cosa. Come ci sei arrivato?"

Valore profondo

"Il lavoro che fai con le scuole dell'Alto Vicentino, i PCTO col Chilesotti, mi ha colpito. È un tema a cui tengo anch'io — come lo tenete vivo?"

Rispetto del presidio

"Sage X3 qui: raccontami com'è andata l'adozione, cosa gira bene e cosa ti fa ancora tribolare. Parto dalla tua lettura, non dalla mia."

Co-pilota, non sostituto

"I progetti 2026 che hai in corso con Dario — facciamo un giro insieme così mi ci innesto senza pestarti i piedi?"

Da verificare di persona — con Dario, non con lui

Gonzato Group · riservato · uso personaleAldo Brunello · 08/07/2026