Confidenziale
Onboarding · Gonzato Group

Presentazione al team IT

Script per il giorno 1. Da usare quando Dario o Gianfranco ti presentano ai ~7 del reparto IT. Obiettivo: essere caldo, disinnescare l'ansia del "chi è questo che ci mettono sopra", piantare a fianco, non sopra, e valorizzare Gianfranco e la squadra. Zero minacce, zero azioni di cambiamento — nei primi giorni sei lì solo per capire.

Aldo Brunello · Responsabile IT di Gruppo · Gonzato Group · 16/07/2026
Prima di parlare

Sei lì per capire e per aiutare, non per giudicare.

Il merito di quello che gira oggi è loro e di Gianfranco: l'IT di questa casa lo hanno costruito e lo tengono in piedi ogni giorno. Tu non arrivi a correggere niente — arrivi a mettere un layer di supporto sopra, senza mettere le mani nel loro motore.

Respira, sorridi, guardali negli occhi. In due minuti non devi impressionare nessuno: devi solo far capire che non sei un pericolo. Se esci di lì e uno di loro pensa "ok, questo è uno tranquillo", hai vinto la giornata.

ILo script — 2-3 minuti, in piedi, in prima persona

Nei box scuri le frasi da pronunciare davvero · il resto è regia

Apertura — chi sei, in una riga. Tono leggero, niente curriculum.

Da direCiao a tutti, io sono Aldo. Vengo dall'IT anch'io — ci ho passato dentro gli ultimi vent'anni, gli ultimi undici in un gruppo industriale con sedi in mezza Europa. Quindi il mestiere lo conosco da dentro, so cosa vuol dire essere dall'altra parte quando arriva qualcuno di nuovo.

Perché sei qui — detto in modo non minaccioso. Governance e sicurezza come supporto, mai al posto loro. Nomina subito il "nemico esterno" (le regole, non le persone).

Da direIl gruppo sta crescendo, e con la crescita arrivano cose come la sicurezza informatica, le nuove normative, mettere ordine nelle regole del gioco. Sono io che mi prendo quel pezzo lì — il layer sopra. Non vengo a rifare quello che fate voi: vengo a dare una mano su quel fronte, così quel peso non ricade su di voi.

Riconoscimento di Gianfranco e del lavoro fatto. Il momento più importante. Guarda Gianfranco mentre lo dici. Sincero, non recitato.

Da direE lo dico chiaro: l'IT di questa casa lo avete costruito voi, con Gianfranco. Quello che gira oggi è merito vostro. Gianfranco resta il vostro riferimento, il reparto lo guida lui come prima — io su quello non tocco niente. Anzi, nei prossimi giorni sono io che vengo a imparare da voi.

Cosa NON cambia per loro, adesso. Rassicurazione esplicita, concreta.

Da direPer il vostro lavoro di tutti i giorni, da domani non cambia niente. Stessi progetti, stessi referenti, stesse cose in corso. Io il primo periodo sto un passo indietro: giro, guardo, faccio domande. Non arrivo con nessuna rivoluzione in tasca.

L'invito — chiusura calda. Metti loro al centro, non te.

Da direQuindi nei prossimi giorni passo da ognuno di voi, con calma, a farmi raccontare cosa fate e come funzionano le cose qui. Non per controllare — per capire. Voi conoscete questa casa molto meglio di me, e io parto da lì: da quello che mi insegnate voi. Grazie, sono contento di essere qui.

IICosa NON dire

Frasi che, anche dette con le migliori intenzioni, accendono l'allarme
Mai queste
  • "Sono il vostro nuovo capo" / "d'ora in poi rispondete a me".
  • "Siamo qui per cambiare le cose" / "c'è tanto da rifare".
  • Qualsiasi parola tipo audit, verifica, assessment, "faccio il punto su cosa non va".
  • Promesse: "porterò X", "in sei mesi faremo Y". Nessuna promessa.
  • Critiche al passato: "così com'era non andava", "vedo già delle cose da sistemare".
Al loro posto
  • "Gianfranco resta il vostro riferimento".
  • "Nei primi tempi non cambia niente".
  • "Vengo a capire, non a controllare".
  • "Prima ascolto, poi ne parliamo insieme".
  • "Quello che c'è oggi è merito vostro".
Regola di ferro

Se una frase può essere sentita come "quello che avete fatto finora non basta", non dirla. Nel dubbio, togli. In tre minuti non serve dimostrare niente: serve non spaventare nessuno.

IIIDomande difficili — risposte pronte

Se qualcuno alza la mano, o te lo chiede al caffè dopo. Risposte calde, oneste, che proteggono Gianfranco
1

"Ok, ma in pratica cosa cambia per noi?"

La domanda vera dietro l'ansia. Rispondi concreto e corto: adesso niente, e quando qualcosa cambierà lo decidete insieme, non gli piove addosso.

Da direAdesso, onestamente, niente. Stesso lavoro, stesse persone di riferimento. Io il primo periodo sto a guardare e a imparare. Se più avanti verrà fuori qualcosa da migliorare, ne parliamo prima insieme — con Gianfranco e con voi. Nessuno si sveglia una mattina con le carte cambiate. Promesso.
2

"Quindi sei tu il nostro nuovo capo?"

La domanda che protegge Gianfranco. La risposta deve mettere lui davanti, senza ambiguità. Niente giri di parole sul "beh, dipende".

Da direNo. Il vostro riferimento è Gianfranco, come prima. Il reparto lo guida lui. Io mi occupo di un pezzo diverso — sicurezza, normative, il rapporto con la proprietà su quei temi. È roba che sta a fianco del vostro lavoro, non sopra. Diciamo che siamo due che remano nella stessa barca, ognuno col suo remo.
3

"Ci mandano uno nuovo... l'IT com'era non andava bene?"

La più delicata: dietro c'è la paura di essere giudicati. Ribalta. Il tuo arrivo è un segno che il gruppo cresce, non che qualcosa era rotto. E il merito dell'esistente è loro.

Da direAl contrario. Se il gruppo può permettersi di aggiungere una figura su governance e sicurezza, è perché la base c'è già ed è solida — e quella l'avete costruita voi. Non arrivo a tappare buchi: arrivo perché l'azienda cresce e servono anche le regole che vengono con la crescita. È un passo avanti dell'azienda, non un voto sul passato.

IVLa regola d'oro

Se ti ricordi una cosa sola di questa pagina, questa
La regola d'oro

Esci da quella stanza lasciando Gianfranco più grande, non più piccolo.

Ogni frase che dici davanti al team deve poter finire con un "...e questo lo tiene Gianfranco". Il tuo giorno 1 non si misura su quanto sei sembrato bravo: si misura su quanto tranquillo è restato il reparto e su quanto rispettato si è sentito il loro capo davanti a loro.

A fianco, non sopra. Detto una volta, e poi dimostrato con i fatti ogni giorno dopo.

Riservato · uso personaleAldo Brunello · Presentazione team (16/07/2026)