Nota di lavoro · uso personale
Arringa — apertura/chiusura alla firma
Approvata da Aldo 28/06/2026 · versione "sue parole" (coach + copywriter → poi selezione Aldo). Da incastonare nel brief Gonzato di lunedì 29/06. Uso: ruolo IT/governance di gruppo, momento chiusura/firma. Audience critica reale = CIO storico + proprietà allargata che non lo conoscono.
🎤 Apertura
AperturaSulle cose mie mi prendo la responsabilità di decidere, e in cambio vi tengo tutto sul tavolo, sempre. Niente zone grigie.
AperturaPoi ci diciamo le cose, anche quelle scomode. Io a voi, voi a me. So anche dire di no, quando serve — ma il perché ve lo spiego sempre, non lo dico tanto per dire.
🎤 Chiusura
ChiusuraVoi date corda a me e io vi tengo tutto sul tavolo. Da me avete risultati e le cose come stanno, anche quando non fanno piacere. Mi pare un patto onesto.
ChiusuraRestano i fatti — e su quelli mi giudicherete.
🪂 Opzione-paracadute (b) — SOLO se il CIO è sulla difensiva
Mezza riga secca prima dell'apertura, poi attacca con "Sulle cose mie…":
Opzione-paracadute (b)Sul vostro IT non metto becco: quello gira. Io sto sul piano sopra.
(Aldo ha tolto di proposito l'apertura esplicita "non sostituisco nessuno": per lui è ovvio — la complementarità traspare dalla conversazione. La (b) resta in tasca come paracadute.)
🎙️ Come dirle
- Il "no" e "anche quando non fanno piacere" detti piano, in discesa (più li sottovaluti, più pesano).
- "vi tengo tutto sul tavolo" torna in apertura e chiusura = refrain voluto (enunciato → sigillo del patto), non ripetizione da correggere.
- Prima dell'ultima riga: mezzo secondo di silenzio. "Su quelli mi giudicherete" lento, voce che cala, fermati lì — niente sorriso di chiusura, il silenzio è parte della frase.
Razionale (sintesi coach)
Patto reciproco, non lista di pretese: ogni "chiedo" accoppiato a un "do". Chiusura stoica per sostanza, NON per etichetta (zero citazione Marco Aurelio: in PMI veneta sobria suonerebbe "da TED talk"). Stoicismo reso con parole proprie ("restano i fatti").