Runbook — Verifica e Test Restore Backup
Pacchetto onboarding IT Gonzato · Fase P2 · IT Manager · v1 03/07/2026 · bozza da compilare in azienda
Scopo
Primo runbook del Gruppo, scelto perché a basso attrito e ad alto valore: verificare che i backup esistano davvero e che un ripristino funzioni. Oggi i backup girano ma non c'è evidenza documentata di un restore riuscito. Questo runbook trasforma "il backup c'è" in "il backup si ripristina, testato il [data]". Rilevante per continuità operativa e NIS 2. Quick-win: dimostra il metodo prima di estenderlo agli altri servizi.
Perimetro di questa esecuzione
- Sistema/dato oggetto del test: [da compilare: es. gestionale ERP / file server produzione]
- Società/sede: [da compilare]
- Backup di riferimento: [da compilare: nome job / repository]
- Tecnologia backup: [da compilare: es. Veeam / NAS snapshot / altro]
Prerequisiti
- ☐ Accesso alla console di backup
- ☐ Ambiente di ripristino disponibile (VM di test o cartella isolata — MAI ripristinare in produzione per il test)
- ☐ Finestra concordata con l'owner del servizio
- ☐ Contatto di riferimento reperibile durante il test
Passi
- Inventario job. Elencare i job di backup attivi per il sistema in oggetto. Annotare pianificazione, ultima esecuzione, stato (OK/errore/warning).
- Verifica esiti recenti. Controllare gli ultimi 7 esiti del job. Registrare eventuali fallimenti o warning ricorrenti.
- Verifica integrità/spazio. Controllare che il repository non sia pieno e che le catene di backup siano complete (nessun punto mancante).
- Selezione punto di ripristino. Scegliere il restore point da testare (indicativamente l'ultimo valido).
- Restore in ambiente isolato. Ripristinare un sottoinsieme rappresentativo (es. una VM di test, o un set di file campione) in ambiente separato dalla produzione.
- Validazione del dato. Verificare che il dato ripristinato sia coerente e apribile (es. il gestionale si avvia, i file si aprono, gli hash coincidono su un campione).
- Misura tempi. Annotare tempo di ripristino effettivo (utile per l'RTO reale in
sla-ola-baseline.md). - Pulizia. Rimuovere l'ambiente/dati di test. Verificare di non aver lasciato residui in produzione.
- Registrazione. Compilare la checklist esito e il registro test qui sotto.
Checklist esito
- ☐ Tutti i job attesi risultano presenti e pianificati
- ☐ Ultimi 7 esiti verificati (nessun fallimento non spiegato)
- ☐ Repository con spazio sufficiente e catena integra
- ☐ Restore point ripristinato con successo in ambiente isolato
- ☐ Dato ripristinato validato (apribile/coerente)
- ☐ Tempo di ripristino misurato e annotato
- ☐ Ambiente di test ripulito
- ☐ Registro test compilato
Esito complessivo: [ ] OK · [ ] OK con riserve · [ ] KO (aprire change/incident)
Registro test restore
| Data | Sistema | Società/Sede | Restore point | Tempo restore | Validazione | Esito | Eseguito da | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| [da compilare] | [da compilare] | [da compilare] | [da compilare] | [da compilare] | [OK/KO] | [OK/KO] | [da compilare] | [da compilare] |
Cadenza consigliata
- Test restore su almeno un sistema critico ogni mese (a rotazione tra i servizi
Criticità Alta). - Riportare la ricorrenza in
it-operational-calendar.md. - Ogni KO genera un incident nel
ticket-log-lightweight.mde, se comporta modifiche, una riga inchange-register.md.